C B O 4
 C B O 4 
  
 20060507 
 [tilly and the wall. reckless.] 




il punto è che per me questo video è fresco come la pioggia d'estate, come i piedi nudi sull'erba bagnata, come un gelato al chiosco in spiaggia in una mattina d'agosto.
 Bravo alle 22:30 (2) qualcuno sa perchè.
 20060504 
 [pecorone scanio, ovvero: che pena.] 

qualcuno si chiede se sia stato corretto pubblicare le foto. no, dico, ma scherziamo?

 Bravo alle 15:39 (0) qualcuno sa perchè.
 [ho fatto la quinta liceo nel 1975, ovvero: ci hanno preso tutto, pure la lira.] 
l'altra sera ho sognato che mi trovavo ancora al liceo. e che facevo il liceo negli anni '70.

ho sognato che avevano organizzato questa via di mezzo tra woodstock e il live aid - però molto più socialista - nel cortile del mio liceo. e la gente accorreva, accorreva e riempiva il piazzale, e di umanità ce n'era per tutti i gusti: dai freak agli intellettualoidi comunisti avec barba et giacchetta, dagli hippies ai punkabbestia... e poi c'eravamo noi, e con noi intendo i miei vecchi compagni di classe. tutti seduti in cerchio sul cemento del cortile, sul quale intanto cresceva l'erba, e tutto diventava più colorato.
e la gente intanto continuava ad accorrere, manco cagliari fosse cavriago. e noi sedevamo con la nostra ex-professoressa di storia&filosofia: una donna un perchè, un'icona, una leggenda. (una che se durante l'interrogazione sulla rivoluzione d'ottobre sbagliavi a pronunciare trotsky era la fine.)

ecco, ad un certo punto qualcuno dal palco legge un'estratto di un librettino, e io ne rimango stupito e affascinato. ma non l'ho mai letto, quel libro, e lo dico alla prof.
"prof, non l'ho mai letto quel libro, lei?"
lei nemmeno mi risponde, infila la mano destra nella tasca della sua improbabile gonna a fiori, e caccia fuori 15 euro. cioè due banconote: una da 10 e una da 5.
le dico: "prof, costerà sicuramente meno di 15 euro quel librettino".
e lei mi risponde: "fa niente, tieni pure il resto".

ecco, il sogno finisce così. certo poteva finire in un modo diverso, più logico... insomma poteva avere più senso. ma i sogni sfuggono a tutte le nostre regole, si sa. e questo (forse) non aveva senso.

la cosa divertente è che stasera vado a vedere gli offlaga disco pax.






 Bravo alle 11:36 (0) qualcuno sa perchè.
 20060428 
 [davide vs. elio, ovvero: l'importante è finire.] 
I've got a great idea
I'm going to wait right here
while everything is adding
up, up, up



in questi giorni ho scritto poco. ma letto tanto.
ad esempio:

ho quasi vinto la mia piccola sfida personale contro di lui. (dai che questa volta lo cassiamo 'sto cazzo di pseudo-meteorite e la memoria del bambino sarà vendicata, amen.)

continuo a scovare blog davvero interessanti (tipo questo) e così quella lista sulla sidebar continua ad allungarsi - con una velocità, tra l'altro, puramente ridicola rispetto alla velocità con cui si allunga la mia lista di preferiti. (francamente imbarazzante: arrivo a segnare una dopo l'altra diverse pagine di uno stesso sito.)

inoltre ho anche letto tante, tante norme che riguardano la pubblica amministrazione, ho combattuto con elio e alla fine quel 30/30 sul libretto sancisce, (tramite atto conclusivo motivato e tipicizzato) che a qualcosa alla fine è servito. soprattutto credo mi sia servito a superare una specie di blocco nei confronti dell'esame orale. (e ovviamente no, non intendo quell'esame orale.)
il blocco, poi, consisteva semplicemente nella paura di non poter dimostrare, una volta trovato lì di fronte al prof - o più esattamente: lì seduto con lo sguardo rivolto verso il docente e le spalle rivolte verso una mandria di studenti incattiviti in attesa che il sole tramonti e risorga e nasca un nuovo giorno - il lavoro e lo studio svolti con dedizione (ma anche no) e impegno (quello si, per motivi di causa maggiore) per tutto il semestre appena trascorso.
ovviamente il blocco derivava dalla mia precedente (e prima) esperienza di esame orale (no, ancora non quello) di diritto: momento abbastanza surreale, in cui mi sono incasinato parecchio con i numeri. (che d'altronde col diritto c'entrano poco) e nel momento in cui il prof cercava di spiegarmi l'errore commesso, la mia mente già vagava per altri lidi, e il mio corpo sentiva l'immediato bisogno di tornare a confondersi nella moltitudo di studenti incattiviti. risultato: era come se il prof mi stesse ripetendo in loop la tabellina del 27.4 e non ci capivo un cazzo.

un'altra cosa che mi sono letto da cima a fondo, e in un fiato, è il sito dei sikitikis. il tutto perchè la scorsa settimana sono andato a vederli al transilvania qui a cagliari (sant'efisio bless transilvania) e mi sono divertito parecchio (anche se il termine giusto sarebbe: spassiau mera.) e poi fa piacere che da una realtà piccola piccola come quella sarda possa venir fuori un gruppo il cui disco d'esordio è stato anche la prima produzione di casasonica. i siki d'altronde sembrano aver imparato bene la lezione dei sub, un pò nei suoni, un pò nei dettagli. (vedi alla voce: microfono.) (oppure salto energetico alla samuel.) (da compiere solo nei momenti strettamente necessari, dopo aver caricato l'energia del pubblico sino alla fine della barra, e comunque non più di due volte per livello.)
quello che spero è che i siki diventino famosi, quel tanto che basta per far diventare anche un pò meno famosi altri gruppi sardi altrettanto validi, i quali poi ispireranno e motiveranno tanti altri piccoli gruppi sardi... e così via sino a quando il prossimo live-qualsiasicosa lo fanno sulle scalette di bonaria.
sikitikis – l’importante è finire


I'm making my escape,
making my escape
I tell myself that everything's in shape
 Bravo alle 11:47 (0) qualcuno sa perchè.
 [kitesurfers @poetto. 24.04.06.] 




 Bravo alle 11:31 (0) qualcuno sa perchè.
 la segunda venuta, ovvero: carlito dont like jesus attitude you are not cool!!! 
questo post mi fa venire voglia di conoscere molto meglio lo spagnolo di quanto lo possa fare ora.
 Bravo alle 00:07 (0) qualcuno sa perchè.
 20060423 
 che cazzata!, ovvero: una cazzata. 

Dreamy Adonis Volunteering Intense Delights and Embraces
 Bravo alle 14:21 (0) qualcuno sa perchè.
 20060422 
 [the knife feat jenny wilson. you take my breath away.] (ovvero: devo in qualche modo esorcizzarlo.) 



edit: karin e olof sul pigmag di questo mese.

edit#2: se il video non funziona, molto probabilmente è perchè Youtube è sotto manutenzione.
 Bravo alle 16:06 (0) qualcuno sa perchè.
 20060420 
 i'm here to show that something's missing, ovvero: un post un pò così. 
si, perchè è un periodo un pò così. in uno degli ultimi post speravo di poter togliere quella banda che mi qualificava come un coglione. insieme a quel berluscounter che qualifica berlusconi come uno che, fondamentalmente, dai coglioni se ne deve andare.

provvederò a togliere la prima, non so ancora che fare per il secondo. credo che silvio non se ne andrà nè oggi nè domani, e a meno che qualche neo-furioso non proverà ad abbatterlo fisicamente, dovremo abituarci ancora per un pò alla lucida follia di questa politica italiana.

c'erano poi delle cose che ho pensato di scrivere sul blog. ma che in un modo o nell'altro non sono mai riuscito a buttare giù. non tanto perchè non avessi tempo.

ad esempio volevo scrivere che questo disco mi si è appiccicato addosso ed è come una dipendenza. dipendenza per un tipo di suono di cui non sono neanche particolarmente appassionato. però, però, c'è qualcosa. non lo so. peggio di quando avevo scoperto i go!team e la spia di repeat nello stereo era perennemente accesa.

ad esempio volevo scrivere che mi sono innamorato anche di questo disco di arne van petegem. che si fa chiamare styrofoam. che crea musica che si fa chiamare indietronica. che è davvero una bella espressione - molto più di bedroom music; ma a quanto pare nasce tutto dalla sua cameretta. che meraviglia.

poi volevo scrivere tante altre cose inutili. però non sapevo se scriverle.
ad esempio volevo scrivere che non riesco più a finire il senso di smilla per la neve, e lui sta lì a prendere polvere sul comodino. (assieme ad hemingway e benni.) ed è triste perchè sa che non ha nulla di nuovo da raccontarmi, dato che ho visto il film e so già come finisce. ergo ho perso anche tutto l'interesse a riprenderlo in mano, il tomo di azzurro copertinato. però di abbandonarlo a 50 pagine della fine non se ne parla. vincerò io. glaciologa dei miei stivali.

poi volevo scrivere che ora devo andare a studiare. ci ho provato già prima. ho passato un pò di tempo con leggequattroagostomillenovecentonovantanumeroduecentoquarantuno, in quel di piazza deffenu, AKA little kiev. ma le raffinate signore (probabilmente ex-spie del kgb in vacanza-premio in sardegna) che ogni pomeriggio la popolano mi giravano attorno sospettose. (e c'era un sole talmente spettacolare che di lì a poco probabilmente mi sarei bruciato.)

pubblica amministrazione, here we come.

the knife – the captain
styrofoam – a heart without a mind
 Bravo alle 18:49 (0) qualcuno sa perchè.
 god put a smile upon your face, ovvero: guardate questo video solo a vostro rischio e pericolo. e comunque non subito prima di andare a letto. 
 Bravo alle 00:31 (1) qualcuno sa perchè.
 20060409 
 il giorno del giudizio, ovvero: spero di poter togliere tra poche ore quel nastro rosso all'angolo e quel bottone sulla sidebar. 
e anche questa campagna elettorale è finita. sempre più dura, sempre più spietata, sempre più all'ordine del non ce ne sbatte un cazzo delle regole.

è solo una mia impressione o la questione è andata via via sempre più degenerando? il nostro (ex?) presidente del consiglio ha avuto il coraggio di offendere pubblicamente e con toni da regime non solo i suoi diretti avversari politici, ma pure i lavoratori, gli imprenditori, i sindacati, l'editoria, la tv, la magistratura, l'elettorato etc etc...

...passandola sempre liscia, rifiutando il più delle volte scuse ufficiali se non semplici motivazioni alle sue parole e ai suoi gesti. sfoggiando un sorriso e una self-confidence a dir poco irritanti, facendo la figura del becero playboy o del triste giullare di corte. (europea.)

dunque chi ci assicura che la politica italiana non abbia già bruciato tutte queste tappe? che non abbia già oltrepassato una linea di non-ritorno? che alla prossima campagna elettorale tutto il veleno e il livore di queste settimane non saranno altro che ordinaria amministrazione?

e poi chi può prometterci che la classe politica italiana del futuro sarà una nuova classe politica, diversa da quella che da più di quindici anni ormai - sia da una parte che dall'altra - risente il fascino della corruzione, della illegalità e della disperata corsa alle poltrone?

nessuno. ecco perchè c'è poco da essere contenti dello scenario politico italiano di oggi.

oggi però si vota.

tra poco ci andrò anch'io. la mia partecipazione alla vita politica del paese si riduce a una x barrata a matita su una tovaglia di carta.
cominciamo a mettere qualche pezza a questa italia strappata.
 Bravo alle 14:56 (2) qualcuno sa perchè.